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Niente braccialetto ancora per Dario Sammartino ma altro risultato storico all'Horse Wsop

  • Scritto da Cesare Antonini

Dario Sammartino chiude terzo nell’Event # 29: $ 10,000 H.O.R.S.E. Championship per una moneta da 184.854 dollari. Il braccialetto a Greg Mueller. 

Lui voleva il braccialetto. Ne siamo certi perché lo conosciamo molto bene e sappiamo che il titolo della consacrazione lo cerca e gli manca. E i discorsi stanno a zero: altro super risultato del fenomeno del poker italiano, Dario Sammartino, che ha chiuso terzo dietro il winner Greg Mueller e l’altro incomodo, Daniel Ospina che, va detto, era partito tra i primissimi già dopo il Day1 insieme a MadGenius87. E in molti metterebbero la firma per un terzo posto da 184.854 dollari in un torneo importante come l’Event # 29: $ 10,000 H.O.R.S.E. Championship. 

Tuttavia stavolta, come non mai, Dario aveva piazzato una chip leading spaventosa con 5 milioni di gettoni a sette left quando gli altri tutti insieme non avrebbero eliminato il nostro campione se avessero spinto tutte le chips in mezzo contemporaneamente. 

Purtroppo ha iniziato a perdere subito gettoni, un milione nei primi livelli di gioco e poi il calo è stato lento ma costante ed è mancata forse un po’ di run anche se nell’Horse la lotta è davvero dura ed è anche difficile ribaltare le situazioni come nell’hold’em. 

Il vincitore, comunque, merita rispetto. Mueller ha conquistato il suo terzo braccialetto WSOP e il primo premio da $ 425,347, battendo un field di 172 entries. Tutto questo 10 anni dopo una doppietta di braccialetti nel giro di poche settimane alle Series del 2019, appunto. Le prime due vittorie di Mueller arrivarono nel limit Hold'em, e oggi queste skills sono state importanti nel successo nell’Horse. E pensare che Mueller stava quasi uscendo a tre left. Aveva meno di quattro grandi bui, ma una giocata non ortodossa  (la definiscono così quelli delle World Series) con cinque-tre offsuit ha cambiato il destino del torneo. Poi ha affrontato una puntata proprio di Dario Sammartino al turn con un board con possibilità di scala e colore. Mueller ha fatto check-shoved senza la minima possibilità di far foldare Sammartino. Ma la mossa ha pagato. Da capire se Samma ha davvero concesso un tell perché Mueller ha detto: 

"Tecnicamente mi credevo morto, cosa posso battere? L’ho solo guardato, non ha una mano!”. Un double up dal nulla che, probabilmente, ha cambiato il torneo dei tre Players in gioco e soprattutto di Mueller e Sammartino. Mueller improvvisamente ha iniziato a fare buone mani e ha costruito il suo stack per superare il vantaggio.

Poco dopo cena, Mueller ha eliminato Sammartino in una mano di hi-lo, e il successivo heads up è durato solo una mano. Mueller ha fatto un flush per eliminare Daniel Ospina al secondo posto.
Peccato perché Dario era arrivato anche a superare i 7 milioni di gettoni con gli avversari relegati ad appena 1 milione o 1 milione e mezzo. Nel Razz è calato ma nel Limit Hold’em Dario era sempre riuscito a rifarsi. Ma, come detto, Mueller ha fatto davvero molto bene in questa variante decisiva per sul suo successo finale. 
Dario ha anche visto da vicinissimo l’head up anche se Ospina gli ha rifilato un double up con una scala runner runner e quindi abbastanza sick per il “nostro”. 
Mueller lo “finisce”, come detto, nello Studio Hi Lo coppia di 6 contro set di 9. 
 
Il payout del final table: 
1 Greg Mueller Canada $ 425,347
2 Daniel Ospina Colombia $ 262,882
3 Dario Sammartino Italia $ 184,854
4 Scott Clements Stati Uniti $ 132,288
5 Craig Chait Stati Uniti $ 96,378
6 Mikhail Semin Russia $ 71.505
7 Matthew Gonzales Stati Uniti $ 54,043
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